Come trovare il titolo della tua tesi di laurea

Scegliere il titolo della tesi di laurea rappresenta un momento importante, da affrontare con il giusto grado di attenzione e concentrazione.

Sappiamo bene che la preparazione dell’elaborato, oggetto della discussione che metterà fine al tuo percorso di studi, richiede un notevole impegno di tempo e di energie; sappiamo anche che si tratta dell’ultimo ostacolo da superare per ottenere finalmente il tanto atteso titolo di laurea.
Quindi, se da un lato c’è la gioia per aver finalmente raggiunto il traguardo, dall’altro c’è la preoccupazione di non fare bella figura di fronte alla commissione e ai propri cari.

Ora qualcuno si starà domandando qual è il nesso tra il titolo della tesi, ovvero un piccolo dettaglio apparentemente banale, e una performance brillante.

In maniera superficiale potremmo rispondere: ‘nessuno’.

In realtà il titolo è l’elemento che presenta l’elaborato; è una sorta di biglietto da visita che assolve a due importantissime funzioni, potenzialmente influenti sulla valutazione finale: è il primo elemento con il quale entra in contatto la commissione, e pertanto può colpire positivamente, negativamente o lasciare del tutto indifferenti, e allo stesso tempo esprime la capacità di sintesi del candidato.

Ecco il motivo per il quale l’Università Telematica Niccolò Cusano di Udine ha deciso di dedicare un intero post all’argomento.
I paragrafi che seguono danno vita ad una guida, nell’ambito della quale troverai suggerimenti e linee guida per scrivere il titolo della tesi di laurea.

Titolo tesi: caratteristiche e requisiti

Prima di addentrarci nell’ambito dei consigli è necessaria una breve premessa.
Il deposito del titolo in segreteria comporta l’obbligo a farlo effettivamente comparire sul frontespizio della tesi.
Un eventuale cambio comporterebbe una serie di problematiche e l’espletamento di procedure burocratiche piuttosto noiose, per cui è importante ponderare bene la scelta.

A tal proposito ti suggeriamo di non essere frettoloso; puoi tranquillamente impostare il titolo durante la redazione della tesi, quando avrai più chiara la struttura e gli argomenti da sviluppare.

Puoi eventualmente preparare delle bozze e annotare gli spunti che man mano ti si presentano.

Dal momento che il titolo dipende dalla materia, dalla tematica trattata e dalla tipologia di elaborato (tesi di ricerca o tesi compilativa) che hai scelto ci limiteremo a fornirti qualche suggerimento di carattere generale.

La frase che presenta l’elaborato deve fornire una sintesi chiara dell’argomento; deve apparire interessante e stimolare la curiosità.

È preferibile inserire all’interno della frase introduttiva una o più parole chiave identificative dell’argomento, magari utilizzando qualche termine tecnico afferente la disciplina.

Risulta particolarmente efficace la tecnica di scrivere l’argomento generale e quello secondario, e più specifico, separati da due punti ‘:’.

titolo tesi

Sottotitolo

Per chiarire ulteriormente il contenuto dell’elaborato il titolo viene spesso accompagnato da un sottotitolo.

Se il titolo sintetizza in pochi termini l’argomento principale della tesi, il sottotitolo è finalizzato ad arricchirlo con ulteriori elementi esplicativi. Si tratta in altre parole di una frase che chiarisce e specifica il tema affrontato dal candidato.

È importante distinguere visivamente le due parti, differenziandole stilisticamente.
Il nostro suggerimento in tal senso è di utilizzare il maiuscolo per il titolo principale e il carattere minuscolo per il sottotitolo, in maniera tale che salti subito all’occhio la gerarchia.

Idee e spunti

Capita a molti studenti di trascorrere giorni e giorni in una condizione di impasse totale, perché incapaci di impostare un titolo efficace.

Per superare tale condizione e non rischiare di sprecare tempo che invece potresti utilizzare per scrivere la tesi, ti suggeriamo di non intestardirti.
Spesso lo spunto per il titolo giusto arriva improvvisamente, quando meno te l’aspetti, magari proprio mentre stai scrivendo i capitoli finali del tuo elaborato.

Se desideri agevolare il processo di scelta puoi comunque avvalerti di qualche piccolo aiuto.
Puoi ad esempio chiedere supporto al tuo relatore, leggere qualche titolo di tesi scritte in precedenza oppure parlare del tuo lavoro con i colleghi di università; l’ispirazione può palesarsi in qualsiasi momento e può provenire da una parola, da un commento fatto da un conoscente o da una frase letta su un libro.

Formattazione

Una volta identificato il titolo più idoneo a descrivere il tuo lavoro di approfondimento devi dedicare un po’ di attenzione all’impostazione sul frontespizio della tesi.

La distribuzione sulla pagina segue una serie di linee guida. Noi ti indichiamo le principali.

Il primo dettaglio a cui prestare attenzione è la punteggiatura, in merito alla quale bisogna essere piuttosto parsimoniosi.
Ricorda di non mettere mai il punto alla fine della frase. Se il senso del testo lo consente puoi optare per un punto interrogativo oppure esclamativo.

Un altro errore da non commettere, fastidioso a livello visivio, è quello di andare a capo per una sola parola o peggio ancora spezzarla a fine riga.

In caso di titoli composti da due frasi è consigliabile suddividerle su righe differenti.

L’ultimo accorgimento riguarda la grandezza del carattere; qualunque sia il font utilizzato lo standard ideale è di 18pt.
Puoi eventualmente scegliere una grandezza diversa purchè non risulti inferiore al paramentro indicato.


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