Specializzarsi in mediazione interculturale e lavorare nel settore immigrazione

Specializzarsi in mediazione interculturale nell’attuale contesto economico-sociale-politico significa avere la possibilità concreta di trovare un impiego, in tempi brevi, nell’ambito dei servizi per l’immigrazione.

I movimenti migratori, in costante aumento, rappresentano una problematica europea, ma allo stesso tempo un’opportunità di impiego per tutti i giovani neo-laureati in cerca di un lavoro.

La convivenza tra culture, etnie, lingue e religioni diverse non è sempre così scontata, anzi, nella quasi totalità dei casi richiede l’intervento di figure mediatrici in grado di favorire l’integrazione.

Mediatore interculturale: competenze

Prima di scoprire quali sono le competenze principali cerchiamo di capire meglio cosa fa un mediatore interculturale.

La figura professionale oggetto di questo post si è evoluta nel corso del tempo fino all’attuale professionalità che si ritrova a coprire una serie infinita di funzioni; tra le più comuni la mediazione linguistica e culturale, l’orientamento, l’informazione, il supporto, la formazione, la ricerca, la gestione del conflitto e la progettazione.

In altre parole il profilo si occupa essenzialmente di svolgere attività di mediazione tra gli immigrati e la popolazione locale che li accoglie; il ruolo si concretizza nella rimozione delle barriere linguistiche e culturali, nella promozione della cultura di accoglienza (integrazione socio-economica) e nella collaborazione con istituzioni pubbliche e private per adeguare le prestazioni offerte agli immigrati.

Per essere considerati professionisti in grado di inserirsi in tempi brevi in uno dei contesti operativi nell’ambito dell’immigrazione è fondamentale conoscere i diritti e i doveri vigenti in Italia per quanto riguarda la fruizione dei servizi sia pubblici che privati.

Un professionista deve inoltre conoscere le basi della comunicazione verbale per gestire correttamente i colloqui; deve possedere conoscenze in merito alla psicologia, agli elementi culturali antropologici, alle dinamiche che regolano i processi migratori.

Spesso il mediatore interculturale è un immigrato, oppure ha avuto un’esperienza lavorativa in un altro paese, oppure ha legami stretti con una persona che proviene da quello stesso paese.
Ovviamente quelli elencati non rappresentano requisiti indispensabili per diventare esperti in mediazione interculturale.

Master online in ‘Mediazione interculturale’

Attualmente non esiste un percorso standard e preciso per diventare mediatore interculturale.

Le facoltà idonee a fornire una preparazione di base sono Scienze dell’Educazione e Psicologia.

Successivamente è necessario proseguire con un corso di specializzazione che garantisca l’acquisizione delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per lavorare nel campo dell’immigrazione.

Nel dettaglio, il percorso post-laurea più idoneo a fornire una formazione post-laurea adeguata è offerto dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Parliamo del master di primo livello in ‘Mediazione Interculturale’, afferente alla facoltà di Scienze della Formazione.

Il corso è strutturato sulla base delle più attuali esigenze e problematiche che intervengono nell’ambito della tematica ‘immigrazione’. In particolare il piano di studi prevede i seguenti approfondimenti:

  • Elementi di diritto internazionale e del lavoro: elementi fondamentali della legislazione vigente.
  • Economia politica: storia e politica delle migrazioni.
  • Etica e deontologia professionale: elementi e approfondimenti di etica e deontologia della professione di mediatore interculturale; elementi di codice del comportamento comunicativo in relazione alle principali culture presenti in Italia.
  • Psicologia della comunicazione: come i media presentano la diversità.
  • Psicologia sociale: mediazione e gestione dei conflitti, teoria e tecniche.
  • Pedagogia interculturale: processi educativi/scolastici nelle attuali società multiculturali.
  • Sociologia: globalizzazione, migrazioni, complessità sociale del nostro tempo, interculturalismo.
  • Antropologia culturale: i processi di cambiamento nelle società contemporanee.
  • Linguistica: la didattica delle lingue moderne: fondamenti dell’apprendimento di una seconda lingua.

Completano il corso per intermediatore culturale una serie di attività seminariali incentrate su argomenti che riguardano: la condizione di minoranza, identità culturale degli immigrati, le attività di animazione progettazione interculturale nelle scuole e nei servizi, l’intercultura come problematica politica e sociale dei sistemi democratici.

Nel corso dei seminari è prevista la gestione di numerosi casi simulati inerenti alla fase di accoglienza, alla gestione del colloquio iniziale, alla riformulazione della domanda ecc.

L’impegno totale complessivo annuo richiesto al corsista è pari a 1500 ore, corrispondenti a 60 cfu.

Il costo annuo del master è di 800,00 euro.

Per agevolare la fruizione del corso a neo-laureati e professionisti già attivi professionalmente Unicusano propone la modalità formativa e-learning.
Bastano un pc e una connessione a internet per accedere ad e-book, slide, test di autovalutazione, lezioni in streaming e a tutto il materiale didattico necessario per preparare gli esami.

Opportunità di impiego

Arriviamo al focus del nostro post, ovvero alle possibilità di lavoro per un mediatore interculturale.

Abbiamo già evidenziato il grado di attualità della tematica e di conseguenza la domanda da parte del settore di professionisti qualificati e competenti.

Le opportunità di occupazione per un esperto in mediazione interculturale si concretizzano nell’ambito di organizzazione sia pubbliche che private, in enti non governativi, Onlus, istituti di formazione e nelle scuole.

Al conseguimento del diploma di master i corsisti saranno in grado di operare come consulenti, operatori socio-culturali, operatori  nel volontariato, mediatori culturali nelle ambasciate, giornalisti e operatori nel settore della comunicazione e dell’editoria.

Se la tua ambizione professionale è lavorare nell’ambito dei servizi per l’immigrazione non devi fare altro che conseguire la giusta specializzazione.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento sul master contattaci attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!


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